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"Una psicologia medica cattolica deve essere una vera sintesi delle verità contenute nei sistemi già esistenti e inaccettabili visto il loro spirito di materialismo puro e le verità della filosofia e la teologia cattolica. Questo lavoro di sintesi non può essere compiuto che da persone istruite e nella medicina o psicologia e nella filosofia, e che possiedono una esperienza pratica e personale assai grande: cioè questo lavoro deve essere fatto da medici, specialisti di psichiatria, dunque da scienziati cattolici laici. (Rudolf Allers, 1936, lettera a P. Agostino Gemelli).

mercoledì 11 giugno 2014

LA CONOSCENZA VERA NELLA VITA PERSONALE, NELLA PSICOLOGIA E NELLA PSICOTERAPIA - MARTIN F. ECHAVARRIA


A conclusione del percorso sull'antropologia filosofica sviluppato nella "trilogia" di Rudolf Allers sulla vis cogitativa, pubblichiamo un bell'articolo del prof. Martin F. Echavarria, direttore del dipartimento di psicologia dell'università Abat Oliba di Barcellona. Seguace del pensiero allersiano e psicologo tomista, Echavarria approfondisce un concetto estremamente importante: l'esperienza. Che cos'è l'esperienza? Quando si "fa" esperienza? "Il concetto di esperienza è provare giudicando", dice Luigi Giussani (in Savorana A., Vita di don Giussani, Rizzoli, Milano 2013, pag. 762). Ma come si formula questo giudizio? Come si giunge a valutare la prova? La contemporaneità riduce l'esperienza al "sentire", al "provare". Molti genitori consigliano ai figli di "provare...provare...provare". Ma agire non implica il capire, cioè il cogliere l'utilità o la convenienza di un'azione per la propria vita.