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"Una psicologia medica cattolica deve essere una vera sintesi delle verità contenute nei sistemi già esistenti e inaccettabili visto il loro spirito di materialismo puro e le verità della filosofia e la teologia cattolica. Questo lavoro di sintesi non può essere compiuto che da persone istruite e nella medicina o psicologia e nella filosofia, e che possiedono una esperienza pratica e personale assai grande: cioè questo lavoro deve essere fatto da medici, specialisti di psichiatria, dunque da scienziati cattolici laici. (Rudolf Allers, 1936, lettera a P. Agostino Gemelli).
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domenica 9 maggio 2021
Un silente ritorno al mito - Angese Pisoni
E' uscito un interessante studio sul mito, per opera di Agnese Pisoni, una teologa genovese che ne intercetta i fondamenti e li riconnette (in modo sano) all'ambito della psicologia. S'intitola Un silente ritorno al mito, perché la psicologia non può fare a meno del racconto epico (Nuova Delphi Libri, 104 pp., 15 euro), ed ha parecchie cose da insegnare sia a chi si occupa di miti, sia agli psicologi. Ai primi, poiché sono chiamati a riconoscere il valore del mito per l'educazione dell'uomo. Ai secondi, e specialmente a questi ultimi, per il recupero di una dimensione "naturale" che sembra essere silente, come dice il titolo del libro, oppure fuorviante (pensiamo al rapporto poco equilibrato di Jung con gli archetipi). Abbiamo intervistato l'autrice per capire di più.
giovedì 10 dicembre 2020
Tommaso d'Aquino in pochi minuti - Kevin Vost
Pubblichiamo la recensione di Fabio Piemonte, apparsa su La Nuova Bussola Quotidiana, all'importante testo di Kevin Vost intitolato Tommaso d'Aquino in pochi minuti. Come i lettori del blog sapranno già, si tratta di un progetto editoriale nato proprio da noi, ed in particolare dal nucleo centrale dell'Associazione di Psicologia Cattolica. Da tempo, infatti, ci siamo resi conto di quanto fosse importante disporre di un testo introduttivo sul pensiero di San Tommaso che potesse divulgare le principali nozioni della sua dottrina, tanto indispensabili (specialmente nell'ambito dell'antropologia) per gli psicologi contemporanei. Di introduzioni a San Tommaso ve ne sono molte, anzi moltissime. Quasi tutte, però, hanno una impostazione squisitamente filosofica: partono dalle nozioni metafisiche e solo in un secondo tempo si dedicano all'uomo, agli angeli, a Dio...cioè agli argomenti probabilmente più interessanti per i neofiti. C'è poi anche un rischio in questa impostazione (che per diverse ragioni storiche potremmo chiamare "neo-tomista"): far prevalere il filosofo sul teologo e, ancora di più, il teologo sul santo, producendo, di fatto, una pericolosa scissione tra riflessione umana e desiderio di Dio (come, ad esempio, alcuni autori avevano sottolineato, ad esempio André Hayen e Sarvais Pinkaers). Cercavamo un "tomismo per tutti" con stampo "realista": ci siamo imbattuti nella bella figura di Kevin Vost. Kevin non solo è un profondo conoscitore di San Tommaso (su di cui ha scritto anche tanti altri libretti divulgativi, sui doni dello spirito, sulle virtù, su come Tommaso aiuti gli uomini di oggi, su come ragionare come Tommaso, ecc.), ma è anche e soprattutto uno "dei nostri": è uno psicologo! Si è occupato di memoria e poi ha lavorato nell'alveo della psicologia sociale. Ma ha toccato anche ambiti di clinica ed ora fa il divulgatore di spiritualità cattolica su base tomista. Insomma, ci è sembrato proprio il tipo giusto che ha scritto il libro giusto: un testo leggero (ogni capitolo non dura più di qualche facciata, equivalente a un minuto di lettura - più o meno - come recita il titolo originale: One-minute Aquinas), frizzante e adatto al mondo contemporaneo. Davvero gustoso assaporarlo un argomento al giorno: si entra davvero in un modo nuovo di pensare. Un modo cattolico. Un modo vero.
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venerdì 5 giugno 2020
martedì 2 giugno 2020
La vera storia della psicologia
Mercoledì 17 Giugno alle ore 21 non prendete impegni: abbiamo organizzato la prima serata pubblica dell'Associazione di Psicologia Cattolica!
sabato 21 marzo 2020
Aver cura di sé - Luigina Mortari
Pubblichiamo la bella recensione del libro di Luigina Mortari, Aver cura di sé (Cortina, Milano 2019, 190 pp., 17 euro) scritta dalla dot.sa Eleonora Alvigini, pedagogista. Da anni la professoressa Mortari, docente di pedagogia all'Università di Verona, compie un approfondimento della tematica della cura, attraverso diversi testi di cui Aver cura di sé è il più recente. Muovendosi da una prospettiva fenomenologica (Stein, Levinàs) e riallacciandosi al meglio della tradizione Platonica, il testo si addentra dentro un territorio propriamente psicologico e pedagogico che merita di essere conosciuto. Ringrazio la dot.sa Alvigini per il suo prezioso contributo.
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sabato 29 febbraio 2020
L'arte di vivere - Giovanni Cucci
Giovanni Cucci, L'arte di vivere. Educare alla felicità, Ancora, Roma 2019, 220 pp., 18 euro.
L’ultimo libro di Padre Giovanni
Cucci - gesuita e docente di filosofia e psicologia all’Università Gregoriana
di Roma – tratta apertamente quello che dovrebbe essere il tema più importante
nell’ambito delle discipline umane e della salute mentale: la felicità.
Finalmente! Verrebbe proprio da dire. Perché sulla felicità è sceso un silenzio
assordante, laddove invece impazzano studi e pubblicazioni sul benessere, la
serenità, l’equilibrio. La felicità è ben altra cosa: è un gradino superiore a
qualsiasi dieta psicobiologica. Solo che se ne è perso il senso. Questo è il
motivo per cui molti ne sono interessati: a Yale “il corso più seguito in
assoluto è quello sulla felicità” (p. 5). Ma che cos’è la felicità? Padre Cucci
lo spiega con un testo discorsivo, semplice e molto godibile, eppure allo
stesso tempo manualistico. Attraverso il ricorso alla filosofia, agli autori
della psicoterapia e della psichiatria, alle ricerche di psicologia delinea un
percorso di allontanamento e di riavvicinamento (exitus-reditus potremmo dire) al cuore stesso del desiderio più
profondo dell’uomo. Una lettura imperdibile. Ma procediamo con ordine.
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domenica 22 dicembre 2019
Esercizi spirituali e psicologia
Cari lettori, nell'augurarvi buon Santo Natale vi proponiamo la recensione di un celebre testo di padre Franco Imoda: Esercizi spirituali e psicologia (Gregorian University Press, Roma 2000, pp. 80 euro 10). Il rapporto tra gli esercizi spirituali di Sant'Ignazio di Loyola e la psicologia contemporanea è tanto importante quanto poco studiato. L'esigenza di un approfondimento è necessario in quest'area molto più che in tante altre. La dott.sa Maria Porto, psicoterapeuta e studiosa del contributo ignaziano alla psicoterapia, è l'autrice di questo contributo e si adopera per ricoprire tale mancanza.
mercoledì 5 settembre 2018
Critica alla psicoanalisi - don Ennio Innocenti
Il 2019 segnerà gli ottant’anni dalla morte di Sigmund Freud. Da
allora sono stati molti i critici che si sono adoperati per smontare
le false assunzioni presenti nella sua dottrina, la psicoanalisi.
Ricordiamo il celebre testo di Luciano Mencacci, dedicato ai
“disastri” della psicoanalisi, Michael Onfray che ha analizzato
il “crepuscolo” di uno degli “idoli” della modernità, le
“congetture e confutazioni” di Karl Popper sulla scientificità
del metodo freudiano, sino al “libro nero della psicoanalisi”. Ma
è in ambito cattolico dove gli scudi si sono levati con maggior
vigore, basti pensare alle primissime critiche del giovane Rudolf
Allers quando ancora frequentava proprio i circoli freudiani
(confluite ed organizzate negli anni seguenti nell’imperdibile The
succesfull error, ora in traduzione in italiano – con soli
ottant’anni di ritardo!). Ognuno di questi testi si erge contro
alcuni dei molti aspetti della psicoanalisi che contrastano la natura
umana, la logica e persino l’esperienza. Qualche volta (raramente)
si azzardano a descrivere un ritratto arrivista e borghese del
personaggio Freud, sempre però curandosi di ben accentuare gli
aspetti positivi del suo lascito. Nessuno si spinge sino ad una
critica radicale della personalità come don Ennio Innocenti.
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venerdì 17 agosto 2018
Ti penso positivo - di Mimmo Armiento
È una
miniera di giudizi, rari e preziosi, Ti penso positivo (ed.
Paoline, 310 pp., 16 euro), il nuovo libro di Mimmo Armiento. Giudizi
che gli psicologi cattolici, ovvero quei (pochi) temerari che
desiderano vivere la professione in unità con la fede cristiana,
attendono con bramosia. Perché - ripetiamolo pure apertamente - i
cattolici hanno abbandonato il mondo della psicologia, e quelli che
non l'hanno fatto si sono prodigati in discutibili “fusioni a
freddo” tra i vari autori secolari e il Magistero della Chiesa. Da
questo punto di vista Mimmo Armiento rappresenta un'anomalia poiché
la sua proposta desidera ancorarsi strettamente all'antropologia ed
alla teologia cattolica, quella ufficiale, quella dei documenti della
Chiesa per intenderci, ma allo stesso tempo rincorre un dialogo
ininterrotto con le idee migliori delle correnti di psicologia
contemporanea.
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domenica 27 agosto 2017
La psiche aristotelica & Principi di psicofisiologia - di Mario Ghiozzi
Il progetto editoriale di Mario
Ghiozzi, psichiatra livornese, è ardito e geniale: riproporre la concezione
aristotelico-tomista di “psiche” nel mondo della medicina. L’obiettivo è di
superare le aporie delle impostazioni contemporanee per sviluppare un modello
d’intervento fondato sulla philosofia
perennis.
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domenica 20 agosto 2017
Spiritualità contro Psicoterapia - di don Curzio Nitoglia
Non passa inosservato l’ultimo
libro di don Curzio Nitoglia: “Spiritualità
contro psicoterapia. La vera pace dell’anima” (Effedieffe, Viterbo 2017,
138 pp., 12 euro). Il titolo fa presagire una critica alla psicoterapia
contemporanea – severa, conoscendo l’impeto argomentativo dell’autore – in
favore del recupero della spiritualità cristiana. Aprendo il volumetto, in
realtà, si scopre che le avversità si limitano alle righe iniziali (e, come vedremo, presentano anche qualche criticità), mentre la
restante argomentazione sviluppa un piccolo trattato di spiritualità.
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martedì 27 giugno 2017
Psicologia e Misericordia - Stefano Parenti
Esce alle porte dell'estate un piccolo approfondimento sulla misericordia dalla prospettiva psicologica, Psicologia e Misericordia di Stefano Parenti (Mimep-Docete, Pessano con Bornago 2017, 198 pp. 8 euro). Le dimensioni del volume e la leggerezza del linguaggio con cui è scritto, lo candidano a lettura "da ombrellone", benché l'argomento sia di massima profondità spirituale. Si è da poco concluso l'Anno Santo della Misericordia, e Parenti ne approfitta per verificare quali tracce esso abbia lasciato. Lo fa sia da una prospettiva professionale, sviluppando la psicodinamica della misericordia, sia ricorrendo ad esperienze personali, private e lavorative. Diviene così l'occasione per interrogare San Tommaso d'Aquino e Sant'Agostino, che l'autore eleva ad esponenti di spicco della psicologia, anche nell'ambito della clinica e della psicoterapia. Una tematica che potrebbe essere confinata nel particolare, quale la misericordia, grazie alla prospettiva antropologica adottata nel testo, diviene strumento essenziale per approfondire gli aspetti universali della psicologia umana e della vita cristiana.
domenica 14 maggio 2017
Il mio psicologo si chiama Gesù, presentazione - Carlo Nesti
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| Carlo Nesti |
Ci siamo già occupati del fenomeno editoriale Il mio psicologo si chiama Gesù di Carlo Nesti. In particolare, abbiamo riportato la bella introduzione che richiama San Tommaso e Rudolf Allers come maestri (dimenticati) della psicologia. Oggi torniamo ad interessarcene, perché Carlo Nesti, giornalista sportivo di lungo corso, ha presentato il suo libro a Torino proprio questa settimana, con una testimonianza davvero interessante. In essa scorgiamo una splendida umiltà, ed una semplicità d'animo tale da permettere all'autore di innamorarsi continuamente di Gesù e di testimoniarlo al mondo, anche al suo mondo, quello giornalistico, potremmo anche dire "borghese", "perbenista" e "politically correct" senza fanatismo, senza bigottismo, senza relativismo. Ci pare di scorgere in questa semplicità il motivo per cui Nesti, che non è uno psicologo, ben apprezzi il contributo di Rudolf Allers: è grazie ad una fedeltà semplice ed appassionata all'esperienza umana, quella per cui ci si rende conto che nulla basta, mentre il cuore desidera tutto, che si può scoprire "l'esperienza di Cristo Presente". E da lì, le verità che Allers e, dietro di lui San Tommaso e tanti altri Dottori e Padri della Chiesa, descrivono più e meglio degli psicologi contemporanei che, a quell'esperienza han deciso di rinunciare. In fondo, ed in questo ci ritroviamo con l'autore, la vita è semplice, così come lo dovrebbe essere la psicologia. Almeno quella che resta legata all'esperienza.
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domenica 2 aprile 2017
Il mio psicologo si chiama Gesù - Carlo Nesti
"Chi non conosce Carlo Nesti?" - mi ha domandato retoricamente un amico. Io non lo conosco, o meglio, non lo conoscevo! Non sapevo che fosse lui il telecronista di tante partite della Nazionale di calcio. Sapevo, invece, che era l'autore di un libro che per tanto tempo ho addocchiato in libreria: Il mio psicologo si chiama Gesù. Ma anche per quanto riguarda il libro navigavo nell'ignoranza: pensavo fosse uno di quei testi, scritti da psicologi o sacerdoti, che mescolano (giustamente) spiritualità e psicologia, ma in modo confuso e criticabile. Niente di tutto ciò. Carlo Nesti non è uno psicologo, né un sacerdote, cioè non un addetto-ai-lavori, ma un giornalista tout-court. E il suo libro non propone né una psicologia spicciola, ridotta a banale consigliera di pratiche ascetiche ad essa indipendenti, né una direzione spirituale disincarnata. Si tratta, molto semplicemente, di ciò che il Vangelo dice a proposito di alcune parole (psicologiche) della vita quotidiana: pensieri, distacco, volontà, autostima, perdono, giudizio, paura, morte, spirito, amore e tante altre.
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martedì 13 dicembre 2016
Da Aristotele a Freud - Martin F. Echavarria
Il libro che ci apprestiamo a recensire rappresenta, probabilmente, uno dei riferimenti più importanti per ogni psicologo cattolico: Da Aristotele a Freud - Saggio di storia della psicologia, di Martin F. Echavarria (D'Ettoris Editori, Crotone 2016). Come più volte è stato sottolineato su questo blog, sono anni difficili per "il sapere", ovvero per la conoscenza delle cose in generale e dei fatti storici in particolare. Il relativismo tende a manipolare la verità esperienziale mentre il revisionismo storico, spesso nascosto come aggiornamento mediatico, omette, distorce, falsifica. Si pensi, ad esempio, alle fiction televisive, in cui diversi personaggi finiscono per apparire ben diversi da come furono realmente; ma anche alla revisione dei libri di testo attuata secondo la finalità "buona" di renderli maggiormente fruibili a degli studenti sempre meno motivati. La psicologia non è immune da tali fenomeni, anzi, più uno approfondisce e più emergono delle verità scomode.
giovedì 3 novembre 2016
Psicologia e culto di sé - Paul Vitz
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venerdì 29 aprile 2016
POCO MENO DI UN ANGELO - ERMANNO PAVESI
Il libro del professor Ermanno Pavesi, psichiatra e docente universitario in Svizzera, è uno di quei testi che uno psicologo cattolico non può esimersi dal leggere e dal custodire gelosamente nella propria libreria. Poco meno di un angelo - L'uomo soltanto una particella della natura? (Edizioni D'Ettoris, Crotone 2016, 312 pp., 20,90 euro) ripercorre le vicende storico-filosofiche della medicina, ed in particolare di quella parte della medicina che s'interessa della psiche, la psicoterapia/psichiatria o cura dell'anima, sin dalle origini fino al tempo presente. Evidenziando le riletture storiche fallaci, specialmente degli autori dell'Umanesimo e della Riforma Protestante - Pavesi evidenzia una linea di pensiero della modernità che, attraverso gli autori del rinascimento prima e della modernità poi, conduce al determinismo biologista della contemporaneità. Si tratta di un determinismo che a volte è dichiaratamente materialista (si pensi all'estremizzazione dell'importanza del cervello - neuroni e neurotrasmettitori - a discapito della mente - intelletto e volontà) altre volte è spiritualista (l'inconscio, l'occultismo, ma anche l'astrologia - nel libro è sorprendente scoprire come quest'ultima non abbia mai smesso di esercitare una forte influenza sui teorici della medicina).
Ne pubblichiamo la Prefazione, scritta dal professore Mauro Ronco.
Ne pubblichiamo la Prefazione, scritta dal professore Mauro Ronco.
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martedì 8 marzo 2016
PSICOLOGIA E VITA CRISTIANA - di WENCESLAO VIAL
Riportiamo la bella recensione che il prof. Franco Poterzio, ricercatore presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Milano, ha dedicato a Psicologia e vita cristiana (Edizioni Università della Santa Croce, Roma 2015) di Wenceslao Vial, docente di Psicologia e vita cristiana presso la Pontificia Università della Santa Croce. Pubblicata su Studi Cattolici (n° 658, dicembre 2015, pp. 878-880), si ringrazia l'editore per la concessione.
giovedì 1 ottobre 2015
ARISTOTELE, SAN TOMMASO D'AQUINO E LA PSICOLOGIA CLINICA - di Roberto Marchesini
Come presentazione e recensione dell'ultimo testo scritto da Roberto Marchesini sul rapporto tra la psicologia clinica (psicoterapia) e la psicologia tomista viene pubblicata la presentazione (pp. 7-26) scritta da Stefano Parenti. Il teso risulta particolarmente significativo poiché descrive l'utilità della psicologia tomista nella praticità e concretezza del lavoro clinico. Di seguito si riporta l'indice del volume. Si ringrazia l'editore per la concessione della riproduzione.
Titolo: Aristotele, san Tommaso d'Aquino e la psicologia clinica
Autore: Roberto Marchesini
Editore: D'Ettori, Crotone
Anno 2015, pp. 126, prezzo12,90 euro
Indice: 1. La psicologia di padre Brown; 2. Della paura; 3. Dell'ansia e degli attacchi di panico; 4. Dell'autostima (o umiltà); 5. Della dipendenza affettiva (o rispetto umano); 6. Del cordone ombelicale; 7. Del perdono; 8. Delle fantasie sessuali; 9. Del dare e dell'avere; 10. Degli abiti, o dei vizi e delle virtù; 11. Delle dipendenze; 12. Piccola apologia della libertà; 13. Elogio dell'incoerenza; 14. De aegritudo animae thomistico metodo; 15. Principi (aristotelico)-tomisti e loro applicazione clinica.
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giovedì 4 luglio 2013
RUDOLF ALLERS PSICHIATRA DELL'UMANO - di JORGE OLAECHEA CATTER
Lasciamo da parte, solo per qualche giorno, il percorso sulla vis cogitativa iniziato il mese scorso, per recensire un libro edito da poche settimane ed eccezionalmente importante: Rudolf Allers psichiatra dell'umano di Jorge Olaechea Catter (195 pag., edizioni D'Ettoris, Crotone, 2013). È il primo volume in italiano dedicato alla vita ed al pensiero di Rudolf Allers. Come i lettori fedeli sapranno bene, le opere di Allers risultano difficili da rintracciare nella nostra lingua: oltre a qualche vecchia copia di Psicologia e pedagogia del carattere, recuperabile - con fatica - da poche biblioteche, l'unico testo attualmente in commercio è Psicologia e Cattolicesimo (Edizioni D'Ettoris, Crotone, 2009) che contiene lo scritto Le nuove psicologie di Allers ed è curato da Roberto Marchesini. In passato, due autori avevano dato alle stampe due piccole monografie sulla vita e sul pensiero del medico viennese: Rudolf Allers ou l'anti-Freud di Louis Jugnet, e Rudolf Allers psicologo del carattere di Renzo Titone, amico dello stesso Allers. Entrambi, però, risentivano di un’eccessiva brevità e si focalizzavano solo su alcune parti della produzione allersiana. Il testo di Padre Olaechea Catter - sacerdote, professore di filosofia con specializzazione in psicologia - è invece una ricostruzione a tutto tondo. Il libro è organizzato secondo una scansione temporale: dai primi anni fino alla Grande Guerra (capitolo 1); a Vienna dal 1918 al 1938 (capitolo 2); dalla Catholic University of America alla Georgetown University (capitolo 3); gli ultimi anni di Rudolf Allers (capitolo 4). Grazie alla sequenza cronologica, l'autore ha contestualizzato i contenuti del pensiero allersiano inquadrandoli all’interno della biografia. Ne emerge un ritratto chiaro ed affascinante del medico viennese, in cui la silenziosa ed inosservata conversione al cristianesimo risulta essere l'evento centrale, in grado di ri-orientare radicalmente l'intera vita professionale e sociale (anche se di conversione vera e propria non si dovrebbe parlare, essendo Allers battezzato sin da bambino). Risalta, anche, il lavoro di rifinitura che Allers condurrà sulle sue idee, le quali, per la maggior parte, trovano spazio già nei primi lavori, ma vengono riprese più volte, ampliate, reincorniciate sino agli ultimi scritti degli anni sessanta.
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